Lo smart working, soprattutto in questo ultimo periodo di emergenza legata alla diffusione del coronavirus, sta prendendo sempre più piede. Tuttavia, non tardano a presentarsi problematiche legate alla fiducia da parte dei CEO verso i propri dipendenti. Ne sai qualcosa? Ecco come far fronte a questa difficoltà.

L’emergenza Covid-19 sta avendo importanti ripercussioni a livello sanitario ed economico. Ogni giorno che passa ci si chiede quanto saranno critiche le conseguenze nel nostro sistema e come cambierà la nostra vita dopo questa crisi. Tuttavia, mai come in questo momento, è importante non soffermarsi solo sul futuro che verrà, ma rispondere prontamente alle conseguenze della diffusione di questo virus nel breve termine.

Per prima cosa, bisogna garantire la continuità della propria azienda. In questo contesto, se si vuole sopravvivere, il lavoro da casa non è un’opzione, ma una necessità. Come spiegato in uno dei precedenti articoli, lo smart working può essere facile e veloce da implementare a livello di infrastruttura informatica grazie ad un partner IT all’avanguardia.

Tuttavia, non bisogna trascurare l’aspetto della fiducia. Mettetevi nei panni di un titolare d’azienda: come ci si può sentire vedendo i propri uffici completamente vuoti ma sapendo che comunque l’azienda rimane operativa? Per le aziende che non hanno mai avuto a che fare con lo smart working può essere davvero una sensazione anomala e, delle volte, difficile da digerire. Se da una parte è positivo sapere che si è in grado di garantire continuità anche in casi di emergenza, dall’altra parte la distanza fisica può mettere a dura prova la fiducia del CEO.

È dunque importante essere in grado di monitorare la performance dei tuoi dipendenti anche a distanza. Come?

Prima di tutto, è utile capire che cosa comporta lo smart working a livello di metodologia. Ebbene sì, bisogna cambiare totalmente mentalità. Se prima la timbratura dava un senso di sicurezza, e quindi maggiore fiducia, al titolare (anche se questo aspetto è da ridiscutere), oggi bisogna affidarsi a una nuova di misura per la performance: gli obiettivi.

Definizione degli obiettivi

Il primo passo fondamentale è quello della definizione degli obiettivi: che siano economici o di altro tipo, l’importante è che siano precisi ed esaustivi. Nonostante questa attività non si possa definire operativa, questo tempo non è per nulla sprecato. Una pianificazione degli obiettivi chiara e ben definita permette infatti di risparmiare tempo più in avanti ed evitare “incidenti di percorso”.

Pianificazione scrupolosa

Definiti gli obiettivi, bisogna pianificare tutte le attività per il loro raggiungimento. In questo caso, uno strumento che non deve mancare nella vostra azienda è Microsoft Planner, un’applicazione contenuta nella suite di Microsoft Office 365 che permette al CEO e ai team leader di tenere le attività sotto controllo in tutto e per tutto (stato dell’attività, assegnazione, scadenza, ecc.).

Comunicazione costante

La principale difficoltà che si riscontra nel telelavoro riguarda la comunicazione. La distanza limita il lavoro di squadra e rende più frequenti le incomprensioni. In questo contesto, chattare e organizzare call con l’applicazione Microsoft Teams permette di mantenere una comunicazione costante degli obiettivi evitando di perdere tempo mandando molteplici mail durante l’arco della giornata.

In conclusione, nonostante questa situazione di emergenza ci abbia preso alla sprovvista, dobbiamo reagire in modo veloce ma soprattutto nel modo corretto.