Spesso basta solo un’applicazione mobile a salvare una vita e Momentum ne è la prova tangibile, anche il quotidiano 24 heures ne ha parlato lo scorso sabato 8 aprile. Leggi qui per approfondire.

La curiosità verso il nostro dispositivo aumenta di giorno in giorno, vi spieghiamo in breve cos’è e come funziona.

Un segnale, una fitta, un dolore. E una corsa contro il tempo. In Ticino succede in media una volta al giorno. Nel 2016 il tasso di sopravvivenza dei pazienti è stato del 57%, una percentuale molto alta se pensiamo che nel 2004 era di appena il 7 per cento e che il record internazionale è quello di Seattle, negli Usa, con una percentuale poco più superiore. “In tredici anni si sono triplicati il margine di sopravvivenza”, spiega Claudio Benvenuti, direttore della Fondazione Ticino Cuore, che ha creato una rete di migliaia di volontari (molti sono studenti) che hanno frequentato un corso specifico e imparato a soccorrere chi viene colpito da infarto.

Con il circuito d’emergenza creato in Ticino, dunque, si muore meno. Ma questo è stato possibile anche grazie alla tecnologia. Dal 2011 esiste infatti una rete di First Responder, gestita in collaborazione con Ticino Soccorso 144, di cui fanno parte forze dell’ordine, pompieri ed ospedali, che mette in campo migliaia di volontari. Quando scatta un allarme, che può partire anche da un cittadino che vede qualcuno star male, dalla centrale del 144 parte una comunicazione all’ amministrazione del sistema. Da qui viene rilanciata alle persone registrate che hanno un’apposita applicazione sul telefonino e sanno usare i defibrillatori. Chi risponde e si trova vicino al punto d’emergenza, in un raggio inferiore a quello previsto per l’arrivo dell’ambulanza, viene ‘geolocalizzato’ e ottiene le informazioni aggiuntive per intervenire.

Il Canton Ticino è stato pioniere nel lanciare questa importante iniziativa, parliamo infatti del 2014. L’ applicazione e il software sono stati sviluppati internamente a DOS in stretta collaborazione con la Fondazione. “Il nostro sistema, Momentum, sta riscuotendo molto interesse”, spiega il nostro CEO Stefano Doninelli “tant’è che oggi lo troviamo attivo anche in altri cantoni, come Berna e Friborgo.”