Si è svolta ieri sera, al Palazzo dei Congressi di Lugano, cerimonia di premiazione dei Cavalieri del Cuore che, più di 600 nel 2016, sono prontamente intervenuti in una situazione di arresto cardiaco improvviso. Il Premio è una delle numerose iniziative promosse da Fondazione Ticino Cuore con l’obiettivo di incrementare progressivamente la sopravvivenza dei pazienti colpiti da questa patologia.

È davvero straordinario poter contare su chi ci è vicino, anche su chi probabilmente non conosciamo ma che, grazie ad un autentico gesto di altruismo, tende la mano e ci salva la vita. Forse può sembrare “cosa d’altri tempi”, eppure ancora oggi c’è qualcuno disposto a farlo. Qualcuno che rompe la barriera dell’indifferenza e  prodiga tutto sé stesso per aiutare gli altri. Ma chi sono questi angeli caduti dal cielo? Sono i cittadini che Fondazione Ticino Cuore chiama “Cavalieri del Cuore”: gente comune che, dopo aver scelto di seguire un breve corso di formazione, è pronta a dare soccorso a chi viene improvvisamente colpito da arresto cardiaco e che senza un intervento tempestivo di rianimazione non ce la farebbe a sopravvivere. Parliamo quindi di cittadini che grazie al loro altruismo si fanno ogni anno portatori di un messaggio di speranza e di fiducia.

Anche questa edizione, la decima, ha fatto da sfondo a momenti carichi di intense emozioni: davanti a un pubblico visibilmente commosso –  noi compresi –  alcuni pazienti hanno  avuto l’occasione di incontrare e abbracciare i loro “salvatori”.

Programma della serata: la consegna dei diplomi ha visto la partecipazione di Romano Mauri e Claudio Benvenuti, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Ticino Cuore –  Marco Borradori, Sindaco di Lugano –  Christian Vitta, Consigliere di Stato – Michele Bertini, Municipale di Lugano e Tiziano Moccetti, Membro del Consiglio di Fondazione Ticino Cuore.