Cosa si può fare con la realtà virtuale? Difficile rispondere. La domanda giusta è “cosa non si può fare con la realtà virtuale?” Sì perché se la realtà “vera” per sua natura ci limita, con la realtà virtuale invece è possibile vivere esperienze mai vissute prima d’ora.

È capitato a tutti noi almeno una volta nella vita di voler fuggire dalla realtà. La tecnologia oggi ci fornisce gli strumenti per poterlo fare. Parliamo di realtà virtuale, lo strumento che permette di simulare situazioni reali e non. Proprio così, attraverso la realtà virtuale ogni azione può essere replicata dal contesto reale oppure essere totalmente astratta. Questo ci permette di superare ogni barriera fisica e mentale proiettandoci verso un futuro high-tech.

Portare tanta tecnologia e tanta innovatività nella nostra vita può tuttavia provocare timore.

Vivere una settimana in realtà virtuale

Vogliamo riportarvi un esperimento che ha coinvolto un ragazzo che per 168 ore (una settimana) ha vissuto in un headset VR. Prima di svelarvi di più vogliamo fare una premessa importante: non consigliamo a nessuno di replicare questo esperimento. Per farla breve, non fatelo a casa!

Se non avete tempo per guardare il video dell’esperimento, vi raccontiamo cosa è successo in questi 7 giorni.

Oltre alle attività ordinarie, è interessante vedere come sia stato possibile evadere dalla routine visitando luoghi stupendi e irraggiungibili pur rimanendo nella stessa stanza grazie all’utilizzo di dispositivi diversi tra loro. Tutto questo viene ovviamente amplificato dalla persistenza senza interruzioni nell’utilizzo di questa tecnologia. Il ragazzo che ha provato sulla sua pelle questa esperienza, infatti, si è ritrovato a sognare in realtà virtuale. Incredibile vero?

Questo esperimento non ci insegna solamente che l’esagerazione può non rivelarsi sempre una buona cosa, ci insegna anche che le barriere che dividono la realtà “vera” dalla realtà virtuale non sono così imponenti come sembrano. Di fatto, il protagonista dell’esperimento, salvo qualche difficoltà iniziale, ha svolto in maniera normale ogni attività.

La realtà virtuale dal punto di vista dei senior

Per dimostrare quanto appena affermato, vogliamo presentarvi un altro esperimento un po’ meno estremo di quello appena descritto. I protagonisti di questo esperimento sono i senior, ossia le persone che meno hanno a che fare con la tecnologia.

Il risultato è straordinariamente positivo. Tra le parole pronunciate dai partecipanti troviamo dichiarazioni più leggere come “I preferred unreality I think“, ma anche riflessioni più profonde: “It would be tremendously therapeutic for some people“.

Approcciarsi al futuro prima che sia troppo tardi

Da quanto si evince da questi esperimenti, il primo approccio alla realtà virtuale che può sembrare macchinoso e presentare delle barriere d’accesso, non risulta nella pratica così traumatico.

Fermiamoci un attimo e pensiamo a qualche anno fa quando venne introdotto il computer. All’inizio questo cambiamento poteva spaventare, ma oggi è per tutti noi impensabile non saper utilizzare questo strumento. È diventato ormai parte della nostra quotidianità.

Perché accontentarci di una tecnologia obsoleta quando possiamo sfruttare opportunità mai conosciute prima? Perché non paragonare il computer di ieri alla realtà virtuale di oggi?

È arrivato il momento di riflettere seriamente a cosa ci spetta il futuro ed attrezzarci nel modo corretto per affrontarlo al meglio. Noi di DOS Group ci affidiamo all’esperienza di Studio MACACO e alla qualità della tecnologia di HP permettendoci di garantire un’esperienza immersiva mai vissuta prima.

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